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Edilizia industriale: come redigere un computo

L’edilizia industriale risulta essere un ramo dell’edilizia che si discosta significativamente dall’edilizia residenziale sia in termini dimensionali che per tipologia di lavorazioni; relativamente al primo aspetto è evidente che riferendosi a complessi produttivi o terziari le dimensioni in termini di ingombro in pianta sono notevoli rispetto al residenziale con una suddivisione verticale normalmente organizzata su uno/due livelli fuori terra. 

In termini costruttivi vi è un forte propensione alla prefabbricazione demandando alla costruzione on-site le parti non trasferibili in cantiere agevolmente; per questo motivo in cantiere oltre alle opere di movimentazione terra si realizzano fondazioni, impianti oltre alle partizioni interne e finiture, il resto si produce in stabilimento con livelli di accuratezza e precisione superiori alla produzione in cantiere. La computazione di questi manufatti è spesso realizzata per macro-lavorazioni con stime “vuoto per pieno”; così facendo il rischio di sovra-stimare il valore delle opere è molto forte e spesso può fare la differenza tra l’eseguire o meno il manufatto. In termini pratici il ricorso a tecniche di prefabbricazione con dimensioni, luci e carichi correnti permetta di adottare stime a metro quadro di capannone senza correre il rischio di sbagliare la valutazione della struttura; la realizzazione di strutture però ad hoc, per esigenze specifiche del committente, porta a dover rivalutare analiticamente i costi.

Il numero limitato di lavorazioni presenti rispetto all’edilizia residenziale non deve però indurre a banalizzare il tema in quanto le grandi quantità in gioco possono causare grosse divergenze nelle computazioni in caso di errata stima delle voci di elenco prezzi.

Ad esempio la pavimentazione industriale presenta una notevole differenziazione in termini di materiali impiegati, colorazioni, resistenze all’abrasione, eccetera; tutti queste caratteristiche impattano sul costo unitario della lavorazione a partire da una base di circa 30-35€/mq. L’impiego di additivi può facilmente portare ad incrementi del 50% che applicati a migliaia di metri quadri modifica il costo finale dell’opera. Anche le assistenze alle lavorazioni vanno accuratamente valutate e tenute in considerazione perché l’installazione di un impianto comporta centinaia di metri di cavi o tubazioni o condotte e la loro movimentazione in cantiere è un onere.

In sintesi si tratta di un numero inferiore di lavorazioni ma più specialistiche e con variazioni di costo significative rispetto ai requisiti espressi; risulta fondamentale coinvolgere il committente informandolo sulle scelte tecniche e sui risvolti economici.