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Come funziona il computo metrico nell'edilizia civile tradizionale

Lo sviluppo di un computo metrico, indipendentemente dal tipo di opera o infrastruttura da realizzare, richiede una grande capacità di anticipare e prevedere quelle che saranno le lavorazioni future necessarie per la realizzazione a perfetta regola d’arte del cespite. Al contrario di quello che può avvenire in situazione di ristrutturazione o manutenzione dell’esistente, nel caso di costruzione ex-novo, la computazione delle quantità per ciascuna lavorazione risulta generalmente più semplice, in quanto basata esclusivamente sul progetto esecutivo.

Computo metrico tradizionale:

A differenza di quanto avviene nel caso di edilizia industriale o artigianale, fortemente legata al tema della prefabbricazione, nel caso di edilizia civile tradizionale la maggior parte dei componenti vengono realizzati in opera direttamente all’interno dell’area di cantiere. Il computo metrico redatto per questa finalità deve dunque prendere in considerazione tutte le lavorazioni previste, partendo dallo scavo di sbancamento ed arrivando alla tinteggiatura. Nel mezzo vi potranno essere voci relative alla posa dei casseri, dell’armatura, ed il getto delle strutture portanti, così come la realizzazione in opera dei tamponamenti o la posa dei serramenti. Anche nel caso di impiego di elementi prefabbricati, come ad esempio nella formazione di solai mediante travetti prefabbricati, in laterocemento o legno, ai quali si abbina poi il getto in opera della cappa collaborante in C.A, risulta semplice computarne le quantità.

Allo stesso modo si procede nei confronti degli impianti tecnologici, nonostante questi si compongano di svariati elementi, la cui quantità e qualità può variare notevolmente in funzione delle scelte della committenza. Sulla base del progetto esecutivo è possibile computare ad esempio: il numero e la tipologia dei frutti di un impianto elettrico stimando poi la lunghezza dei tubi protettivi, o il numero di attacchi e pezzi speciali di un impianto idrosanitario. Particolare attenzione va invece prestata alla computazione delle assistenze murarie da parte dell’impresa edile per l’apertura e sigillatura delle tracce o l’immurazione di scatole, quadri o collettori. Risulta infatti complesso stabilire in fase progettuale le ore necessarie per lo svolgimento di queste attività, e pertanto esse vengono spesso computate in percentuale rispetto al valore dell’impianto di riferimento.